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16 Dicembre 2016
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Merito

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Merito :

Se ti piace il tuo team, i risultati, l’ambiente, hai due

possibilità :

assumerti la responsabilità oppure, come seconda

opzione, assumerti la responsabilità.
Hai letto bene, tu hai creato il tutto, è merito tuo.
Questa è la strada della crescita.
Assodato ciò, possiamo procedere.
Se non ti piace il tuo team, i risultati, l’ambiente,

hai due possibilità: assumerti la responsabilità oppure,

come seconda opzione, assumerti la responsabilità.
Non dirmi che vuoi far parte di quel gruppetto di persone,

per meglio dire “capetti”, che quando le cose non

funzionano proiettano a terzi le responsabilità dei

loro insuccessi ?
Bene, ora, assodato ciò, poi iniziare ad agire.
Se ora credi ancora nel tuo staff, puoi motivarli,

formarli, gratificarli, premiarli, investire sia denaro

che il “tuo tempo” su di loro.
Se non credi più nel tuo staff, hai una sola possibilità,

cioè quella di creare una nuova squadra.
I veri leader, (non i capetti) trovano prima il sogno e

poi le persone.

I seguaci trovano prima il leader e poi il sogno.
La maggior parte delle persone credono che siano

i clienti al primo posto.
I clienti sono fondamentali, questo è vero, ma,

ancor prima dei clienti, vengono i “clienti interni”,

cioè i tuoi collaboratori/ dipendenti, perché sono

loro che si occuperanno dei clienti.
Non il contrario.
Accertati di far star bene i tuoi clienti interni e vedrai

miglioramenti notevoli dappertutto, maggiore armonia

e soltanto vantaggi per tutta la squadra.
Appena hai trovato il sogno, le persone falle crescere,

ma non prima di aver fatto un profondo lavoro su di te,

perché non attiriamo ciò che desideriamo, attiriamo chi siamo.
Parlare male del proprio staff risulta perdente, inefficace

e porta solo svantaggi.
Come quando a volte si parla male dei competitor,

davvero assurdo.
Ma attenzione, è pericolosissimo parlare male dei

competitor, con grande stupore possiamo vedere

questo errore commesso ripetutamente da persone

anche molto note, conosciute e formate.
Agisci internamente, non proiettare nulla all’esterno,

perché, se dai la responsabilità agli altri per le cose

che non funzionano, poi sarai costretto a dare i meriti

anche quando funzioneranno.

1 Commento

  1. cinzia d. ha detto:

    La squadra dipende dal leader: funziona il leader = funziona la squadra……è un’equazione difficile da capire ma quando poi si vedono i risultati con il percorso di crescita
    l’equazione da questo risultato. Provato e dimostrato- Grazie Pino

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