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20 Settembre 2017
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25 Settembre 2017
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Percezioni

Percezioni :

Se ciò che fai ti migliora, allora continua.

Se ciò che fai non ti migliora, allora fermati, osserva e rifletti.

Se non diventi cosciente di te stesso, difficilmente avrai

coscienza delle tue azioni ; molte volte non ti accorgerai affatto

di fare del male a te stesso e agli altri.

Essere coscienti significa vedere, sentire e percepire se stessi in

relazione agli altri, in relazione a ciò che ci circonda.

Essere coscienti è percepire causa, condizione ed effetto di ogni

nostro pensiero, parola, sentimento ed azione.

Essere coscienti è la base della trasformazione, e l’esatto contrario

del vivere meccanicamente una vita di stimolo-risposta, un vivere

come dei sonnambuli in balia di ogni evento esterno, di ogni

provocazione  esterna.

Si lavora su se stessi per divenire degli esseri coscienti.

Roberto Potocniak

Riflessioni : Percezioni

Purtroppo sono davvero numerose le persone che vivono in modo

meccanico ed inconsapevole.

Il tutto viene aggravato quando siamo completamente sommersi da

impegni quotidiani, lavorativi, privati ed emotivi.

In realtà, la nostra evoluzione personale, che è fortemente

interconnessa all’ osservazione di noi stessi,  può essere attuata

solamente in uno stato di rilassamento e quindi risulta necessario

dover rallentare ed essere presenti nel qui ed ora.

Non può esserci evoluzione personale, se continuiamo a

reagire freneticamente agli stimoli esterni in

modo meccanico, perchè ciò equivale a dire che siamo

in uno stato di macchine biologiche

con bassa coscienza.

Può sembrare paradossale per una persona che ha mille impegni

di ogni genere, sentirsi pronunciare la parola ”rallenta” perchè nella

mentalità occidentale, il fare è diventato molto importante, ma

a discapito della salute e del benessere.

La risposta della persona mediamente nevrotica,  sarà questa :

Ma con tutto ciò che ho da fare, come posso rallentare ?

Dunque, il Buddha quando sapeva di dover far fronte a molteplici

impegni, esordiva con questa fantastica risposta che può rendere

molto bene l’idea :

”Oggi ho così tanto da fare che mediterò il doppio”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

10 Commenti

  1. Marisa ha detto:

    Mi sono fatta una stampa e l’ho attaccata alla bakeca alle mie spalle con l’intento di rileggerla nei miei giorni tutti frenetici……
    ”Oggi ho così tanto da fare che mediterò il doppio”.

  2. cindy ha detto:

    Fermarsi e meditare è necessario ……. analizzare ogni piccolo segno ci porta a non crearci il male interiore che la vita frenetica ci porta…!!!

  3. Federica ha detto:

    Ho la fortuna di analizzarmi spesso, certe volte mi prenderei a schiaffi..l’importante è rendersene conto!

  4. Emanuela Pallottini ha detto:

    Ciao Giuseppe,
    intanto ti ringrazio per queste tue “perle di saggezza” sono sempre molto utili per riflettere, ricordare cose che la vita frenetica ci fa dimenticare e per acquisire nuovi concetti e consapevolezza.
    Per quanto riguarda questo articolo, è proprio vero, difficilissimo sganciarsi dalla realtà per meditare e soprattutto per restare nel qui ed ora. Ma è l’unico modo per entrare dentro se stesso e non è poi impossibile, basta allenarsi ogni giorno un pochino.
    Alla prossima riflessione!
    Buona giornata

    • Pino Nicastro ha detto:

      Buongiorno Emanuela, grazie a te per la tua presenza e il gradito feedback.
      Tu sei una artista, pittrice, cantante, scrittrice, ed avere le tue attenzioni
      per me può essere soltanto un piacere ed un ulteriore stimolo.
      In effetti il disidentificarci quotidianamente dai ruoli che abbiamo e dal
      fare in modo accelerato giova tanto a noi stessi e a coloro che ci sono vicini.
      Ti auguro una ottima giornata e a presto.

  5. Antonella ha detto:

    Si ma ci sono situazioni dove non è possibile rallentare anzi….in un mondo di emergenze
    vedi tutte le catastrofi ambientali….i soccorritori…se rallentasero…potrebbero perdere delle vite…
    Ma a priori sono daccordo.
    Grazie.

  6. Silvia ha detto:

    Capita anche a me…quando ho troppe cose da fare e mi sento il fiato sul collo del tempo che incalza…che invece mi fermi e dica: ho troppe cose da fare, mi sento nervosa, allora sai cosa faccio? Non ne faccio neanche una!!! E così mi calmo…Pensavo fosse patologico…invece..se anche Budda usava questa modalità, possibile che sia la mia anima che vuole che mi fermi!!! Mi consolo!!! D’altro canto, mi dico, se adesso cadessi a terra, morissi..il mondo andrebbe avanti comunque, l’acqua continuerebbe a scorrere….allora mi dovrei fermare comunque, nulla e nessuno è indispensabile..e cosi metto a posto la mia coscienza che brontola!!!! Ah!Ah! Ah!

  7. Lucia D'Ignazi ha detto:

    Sto prendendo da anni lezioni di Feldenkrais….non sò se lo conosci…
    .”Si tratta di un lavoro raffinato di presa di coscienza delle sensazioni provenienti dal proprio corpo e dall’osservazione non del movimento in sé, ma di “come” il movimento viene eseguito con la richiesta sottesa, quindi, di “imparare ad imparare” ed imparare è certamente diverso dal fare!”
    La regola di questa disciplina è ” fare meno “…di quanto le nostre abitudini ci portano a fare….

    • Pino Nicastro ha detto:

      Cara Lucia, ogni tipo di percorso può essere un passo in avanti per il
      nostro sviluppo personale, imparare ad imparare risulta una cosa potente
      e di una utilità inconfutabile.
      Conosco di cosa parli, va benissimo, importante è divertirsi senza
      attaccamento al risultato finale, divertimento e curiosità sono le parole
      chiave.
      I risultati ci saranno in termini evolutivi e di presenza, perchè ci sono
      in giro tante persone presenti con i corpi ma in realtà quasi totalmente assenti.
      Grazie e buona giornata

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